Ametropia

Ametropia (dal greco: εν, con, μετρον, misura, ωψ, occhio) è un’anomalia visiva causata da un difetto di rifrazione dell’occhio, per il quale, i raggi paralleli provenienti da un punto oggetto posto all’infinito, non vanno perfettamente a fuoco sulla retina. La miopia è uno dei tre diversi tipi di ametropia. Come sarebbe l'immaginario di un miope se non venisse forzato ad una visione del mondo ideale, perfetta?

Ametropia è il tentativo di rispondere a questa domanda attraverso una serie di diapositive. E’ il racconto immaginario di una memoria che non ci appartiene e che, in quanto memoria, rivela necessariamente la sua natura effimera, imperfetta. Tuttavia, la narrazione che viene fuori dagli scatti è, al tempo stesso, un certificato di presenza, la testimonianza di una storia realmente vissuta e scritta con l’aiuto di una macchina fotografica.

L’errore di mancata messa a fuoco qui non è voluto, ma lo diventa attraverso gli occhi dell’artista che sembra riconoscere in quel difetto, il proprio punctum: il particolare che risale da solo alla coscienza affettiva e che, inevitabilmente, ferisce.

Ametropia è l'apologia della bellezza precaria, manchevole, ineffabile. I luoghi delle foto diventano, così, spazi abitabili; suscitano la sensazione di averli già vissuti o di volerli conoscere al più presto. (Contenuti a cura di Angelica Falcone)

 

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Tecnica: fotografia analogica

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